Albatros D.III - Johannisthal, OAW, and Oeffag Variants (Osprey)
Nel 1916, il dominio aereo tedesco, un tempo detenuto dai monoplani a motore rotativo Fokker e Pfalz E-type con ali deformabili, era stato perso a favore dei più agili Nieuport francesi e DH 2 britannici, che non solo surclassavano i caccia tedeschi in volo, ma erano anche presenti in numero maggiore.
Le richieste, nate dall'esperienza dei piloti da caccia tedeschi, suggerivano che, anziché competere con la manovrabilità degli avversari, i nuovi velivoli monomotore dovessero essere equipaggiati con motori di maggiore potenza e armati con due mitragliatrici anziché con la singola mitragliatrice standard dell'epoca.
L'ufficio di progettazione Albatros, guidato da Robert Thelen, si mise al lavoro su quelli che sarebbero diventati gli Albatros DI e D.II e, entro aprile 1916, aveva sviluppato un velivolo elegante ma robusto, caratterizzato dalla consueta costruzione semimonoscocca in legno degli Albatros e dotato di un motore Mercedes D.III da 160 cv, sufficiente a equipaggiare l'aereo con due mitragliatrici a tiro frontale. In totale, furono prodotti 500 esemplari del D.III e 840 del D.III(OAW), che furono ampiamente impiegati nel corso del 1917.
Indice: Introduzione - Progettazione e sviluppo - Specifiche tecniche e varianti - Storia operativa - Conclusione.
Dettagli del libro
| Autore: | James F. Miller |
| Formato: | 64 pagine, 24.5 x 18.5 x 0.5 cm, brossura |
| Illustrazioni: | riccamente illustrato con foto e disegni (in B&N e in colori) |
| Lingua: | inglese |
| Editore: | Osprey Publishing (GB, 2014) |
| Collana: | Air Vanguard (13) |
| ISBN: | 9781782003717 |