Barry Scrapyard
Keith W. Platt visitò per la prima volta il deposito di rottami di Woodham, Barry, alla fine degli anni '60, in un periodo in cui le locomotive a vapore erano ancora visibili sulla rete ferroviaria nazionale, impegnate nel servizio quotidiano di trasporto merci e passeggeri.
Con la definitiva cessazione delle operazioni a vapore, iniziò a visitare più spesso Barry, che era diventata l'ultimo baluardo delle locomotive a vapore della British Rail. Keith cercò di immortalare, su diapositive, le immagini delle locomotive e le foto scattate durante quei viaggi rivelano inavvertitamente la graduale fioritura del movimento di conservazione. Il numero di locomotive nel deposito si ridusse, non perché fossero state smantellate, ma perché erano state vendute a privati e associazioni. Erano state trasferite in uno dei tanti siti di conservazione e ferrovie a vapore.
L'aspetto delle locomotive iniziò a cambiare nel corso degli anni. Dapprima a causa dell'aria umida e salmastra del mare che deteriorava la vernice e il metallo nudo, e poi quando diversi gruppi di conservazione si dedicarono al compito di rimuovere la ruggine, pulire e riverniciare. Molte locomotive erano decorate con vari messaggi dipinti che proclamavano lo stato di proprietà e chiedevano che le parti non venissero rimosse.
Le ultime visite di Keith al deposito furono molto diverse. Erano rimaste solo poche locomotive in attesa di trovare una nuova collocazione. Le file di centinaia di locomotive, un tempo ammassate l'una sull'altra, erano ormai solo un ricordo.
Dettagli del libro
| Autore: | Keith W. Platt |
|---|---|
| Formato: | 96 pagine, 23.5 x 16.5 x 0.8 cm, brossura |
| Illustrazioni: | 180 foto in B&N e in colori |
| Lingua: | inglese |
| Editore: | Amberley Publishing (GB, 2017) |
| ISBN: | 9781445670768 |
Barry Scrapyard
Lingua: inglese
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