German Heavy Fighting Vehicles of the Second World War : From Tiger to E-100
Fin dall'inizio della Seconda Guerra Mondiale, l'esercito tedesco si trovò ad affrontare carri armati di dimensioni, corazzatura e potenza di fuoco superiori. Sebbene le Panzerwaffen avessero gestito la campagna di Polonia, la guerra con la Francia significò confrontarsi con carri armati pesanti e medi superiori come il Char B e il Somua, dotati di cannoni ad alta velocità da 47 mm in grado di penetrare facilmente la corazzatura dei carri armati tedeschi. La fanteria francese disponeva di efficaci armi anticarro e una parte dei suoi cannoni da campagna da 75 mm fu adibita a tale scopo.
Sfide ancora maggiori emersero con la guerra russo-tedesca, poiché inizialmente i tedeschi non avevano una risposta al carro armato pesante KV-1 e al carro medio T-34.
I successivi progressi tecnologici, con l'introduzione di carri armati sempre più superiori da parte di entrambi gli schieramenti, diedero vita a una corsa allo sviluppo di cannoni e corazze che, in qualche modo, continuò anche dopo la fine della guerra. I tedeschi privilegiavano la qualità e la superiorità tecnologica rispetto alla produzione di massa, per la quale la loro industria (e, probabilmente, il loro regime) si dimostrarono piuttosto inadatti.
Non contenti del vantaggio ottenuto con i carri armati delle serie Tiger e Panther, i vertici dell'esercito e lo stesso Adolf Hitler premevano per la costruzione di carri armati più grandi e potenti di quanti ne fossero mai stati realizzati prima.
Dettagli del libro
| Autore: | Kenneth W. Estes |
|---|---|
| Formato: | 160 pagine, 25 x 17.5 x 1.4 cm, brossura |
| Illustrazioni: | 59 foto in B&N e 27 in colori |
| Lingua: | inglese |
| Editore: | Fonthill Media (GB, 2017) |
| ISBN: | 9781781556467 |
German Heavy Fighting Vehicles of the Second World War : From Tiger to E-100
Lingua: inglese
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